Deepfake e truffe con l'AI: come riconoscerle e difendersi
Voci clonate, video falsi di dirigenti, finti investimenti con volti famosi, phishing perfetto. Come funzionano le truffe del 2026, i segnali da notare e le difese per famiglie, professionisti e aziende.

In breve
- Oggi bastano pochi secondi di audio per clonare una voce e poche foto per un video credibile.
- Il segnale più affidabile non è la qualità del video, è la richiesta: urgenza, segretezza, soldi, credenziali.
- Difesa n. 1: richiamare su un numero noto. Difesa n. 2: una parola d’ordine concordata.
- Nelle aziende: doppia approvazione per i pagamenti fuori dall’ordinario, sempre.
Le truffe più diffuse
La voce del familiare. Una telefonata con la voce identica a quella di un figlio o di un genitore: “ho avuto un incidente, mi serve subito un bonifico, non dirlo a nessuno”. La voce è stata clonata da video pubblicati sui social.
Il finto dirigente. In azienda arriva una videochiamata o un vocale dell’“amministratore delegato” che chiede un pagamento urgente e riservato a un nuovo fornitore. Sono stati documentati casi con perdite di milioni, anche con più “colleghi” falsi nella stessa videochiamata.
Il volto famoso che consiglia un investimento. Video di personaggi noti, giornalisti o imprenditori che promuovono piattaforme di trading “garantite”. Sono deepfake: nessuna persona seria promette rendimenti sicuri.
Il phishing scritto benissimo. Email e messaggi senza errori, personalizzati con informazioni prese online, che imitano banche, fornitori, l’Agenzia delle Entrate.
Il falso supporto tecnico e il finto recruiter. Chat e chiamate che sembrano umane, gestite da agenti AI, per ottenere accessi o dati.
I segnali da notare
Le tecnologie migliorano: occhi che non sbattono e mani deformi sono sempre più rari. Conta di più il contesto:
- urgenza (“subito”, “entro un’ora”);
- segretezza (“non dirlo a nessuno”, “non passare dai canali soliti”);
- canale insolito (un numero nuovo, WhatsApp invece della mail aziendale);
- soldi o credenziali (bonifici, criptovalute, carte regalo, codici OTP);
- emozione forte (paura, fretta, entusiasmo per un guadagno).
Se ci sono due di questi segnali, fermati.
Le difese che funzionano
Per tutti
- Richiama su un numero che conosci già, non su quello che ti ha contattato.
- Parola d’ordine di famiglia: una parola concordata da chiedere in caso di richieste urgenti.
- Fai una domanda personale a cui solo la persona vera saprebbe rispondere.
- Mai codici OTP, password o PIN a nessuno, per nessun motivo.
- Limita gli audio pubblici della tua voce e dei tuoi familiari, quando non servono.
Per professionisti e aziende
- Doppia approvazione per pagamenti nuovi, urgenti o con IBAN cambiato.
- Cambio IBAN solo verificato con una telefonata a un contatto noto del fornitore.
- Procedura scritta che tutti conoscono: “nessuno, nemmeno il titolare, chiede pagamenti urgenti in videochiamata”.
- Formazione periodica con esempi reali (è anche parte dell’alfabetizzazione AI richiesta dall’AI Act).
- Autenticazione a due fattori su posta, banca e gestionali.
Se è già successo
Contatta subito la banca per tentare il blocco del pagamento, conserva messaggi, numeri e registrazioni, e denuncia alla Polizia Postale. In Italia la legge 132/2025 ha introdotto un reato specifico per la diffusione illecita di contenuti falsificati con l’AI che causano un danno.
E i rilevatori di deepfake?
Esistono strumenti che stimano se un audio o un video è sintetico, e dal 2 dicembre 2026 l’AI Act chiede ai fornitori dei generatori di marcare i contenuti in modo leggibile dalle macchine. Sono utili, ma non bastano: i truffatori usano strumenti che non rispettano le regole, e un rilevatore può sbagliare. La difesa migliore resta procedurale e umana.
In pratica
- Concorda oggi una parola d’ordine con la tua famiglia.
- In azienda, scrivi in una riga la regola sui pagamenti urgenti e condividila.
- Davanti a urgenza + soldi + canale insolito: fermati, richiama, verifica.
Fonti
Contenuto informativo aggiornato alla data indicata. Prezzi, modelli e norme cambiano spesso: verifica sempre sulle fonti ufficiali. Testo scritto con il supporto di strumenti di AI e rivisto dall'autore.
