Novità: l'ebook di Lumen, la storia e gli strumenti dell'AI in un libroScoprilo →

Prompting, il metodo in sei mosse

Come scrivere istruzioni che producono risultati utili al primo colpo. Il metodo in sei mosse, le tecniche che funzionano davvero nel 2026 e dieci prompt pronti per il lavoro.

Mattia PanattaAggiornato il 15 ottobre 202615 minBase
Una mano scrive su un biglietto da cui parte un raggio di luce che centra un bersaglio
Illustrazione generata con AI

In breve

  • Il contesto conta più delle parole magiche. Un buon prompt dice chi deve essere il modello, cosa deve fare, per chi, con quali vincoli e in che formato.
  • La tecnica più sottovalutata: farsi intervistare dall’AI prima che scriva.
  • Non cercare il prompt perfetto: itera. La seconda e la terza richiesta sono quelle che rendono.
  • Per non sembrare “scritto da un’AI”, dai esempi del tuo stile e una lista di cose da evitare.

Perché il prompt conta (e perché conta meno di prima)

I modelli del 2026 capiscono richieste vaghe molto meglio di quelli di due anni fa. “Scrivimi un’email per un cliente” produce già qualcosa di decente. Ma decente è il problema: è un testo medio, generico, uguale a quello che otterrebbe chiunque altro. La differenza tra un risultato medio e uno davvero utile sta quasi sempre nelle informazioni che solo tu hai: il cliente, il contesto, il tuo stile, l’obiettivo vero.

Come abbiamo visto nella guida su come funziona un LLM, il modello lavora su ciò che è nel contesto. Il prompt è il modo in cui ce lo metti.

Il metodo in sei mosse

Sei elementi, da usare tutti per le cose importanti e in parte per quelle veloci.

  1. Ruolo. Chi deve essere il modello. “Sei un consulente del lavoro che scrive per titolari di piccole imprese.” Il ruolo orienta lessico, livello di dettaglio e punto di vista.
  2. Obiettivo. Cosa deve produrre, con un verbo chiaro. “Scrivi”, “confronta”, “riassumi in”, “proponi tre alternative”.
  3. Contesto. Le informazioni che il modello non può sapere: chi è il destinatario, cosa è successo prima, perché ti serve, cosa hai già provato.
  4. Vincoli. Lunghezza, tono, cose da evitare, fonti da usare, cosa non inventare.
  5. Formato. Come vuoi la risposta: tabella, elenco, email con oggetto, bozza in tre versioni, codice.
  6. Esempi. Un esempio di risultato che ti piace vale più di dieci aggettivi. È facoltativo, ma è la mossa che migliora di più lo stile.

Prova a costruirne uno. Il misuratore ti dice quanto è completo:

0/5

Cinque tecniche che funzionano davvero

1. Fatti intervistare

Invece di sforzarti di scrivere tutto il contesto, chiedi all’AI di fartelo tirare fuori. È la tecnica che molti esperti indicano come la più efficace, ed è la più semplice.

Fatti intervistare

Voglio preparare [cosa]. Prima di scrivere qualsiasi cosa, fammi le domande che ti servono per farlo bene, una alla volta, al massimo 7. Quando hai abbastanza informazioni, riassumi cosa hai capito e chiedimi conferma.

2. Separa le istruzioni dai dati

Quando incolli un testo da elaborare, delimitalo chiaramente: tre virgolette, trattini, o etichette come “TESTO DA ANALIZZARE:”. Il modello non confonde il tuo documento con le tue istruzioni, ed è anche una prima difesa se il testo contiene istruzioni nascoste.

3. Chiedi alternative, non “la” risposta

“Proponi tre versioni: una formale, una diretta, una più calda.” Scegliere tra opzioni è più facile e veloce che correggere una risposta unica, e ti aiuta a capire cosa vuoi davvero.

4. Fai criticare prima di consegnare

Autocritica

Rileggi la tua risposta come se fossi [il destinatario / un revisore esigente]. Elenca i 3 punti deboli più importanti, poi riscrivi la risposta correggendoli.

5. Itera una cosa alla volta

La prima risposta è una bozza. Le correzioni migliori sono specifiche: “più corto del 30%”, “togli il primo paragrafo”, “il tono è troppo commerciale”, “aggiungi un esempio numerico”. Evita il generico “miglioralo”.

Come non sembrare scritto da un’AI

I testi generati hanno tic riconoscibili: aperture enfatiche, elenchi di tre aggettivi, frasi come “in un mondo in continua evoluzione”, conclusioni che riassumono tutto. Le persone li riconoscono e la fiducia crolla.

Cosa funziona:

  • Dai un esempio del tuo stile: incolla due email che hai scritto tu.
  • Dai una lista nera: “Non usare: fondamentale, cruciale, in un mondo che, scopriamo insieme, non solo… ma anche, punti esclamativi.”
  • Chiedi frasi brevi e concrete, con esempi e numeri invece di aggettivi.
  • Rileggi e taglia: nessun testo generato dovrebbe uscire senza un tuo passaggio.

Crea il tuo profilo di stile

Incolla in una chat 3-5 testi che hai scritto e ti piacciono e chiedi: “Analizza il mio stile di scrittura e scrivi una guida di stile di 10 punti che un’altra persona potrebbe seguire per scrivere come me.” Salva il risultato nelle istruzioni personalizzate o in un progetto: ogni testo futuro partirà dalla tua voce.

Dieci prompt pronti per il lavoro

Sostituisci le parti tra parentesi quadre.

1. Email difficile

Devo scrivere a [destinatario e relazione] per [obiettivo: sollecitare un pagamento, dire di no, comunicare un ritardo]. Contesto: [cosa è successo]. Tono: fermo ma cortese. Massimo 150 parole. Proponi due versioni e un oggetto per ciascuna.

2. Riassunto che serve a decidere

Riassumi il documento qui sotto per [chi deve decidere]. Struttura: 1) di cosa si tratta in 2 righe; 2) i 5 punti che contano, con il numero di pagina; 3) rischi o punti poco chiari; 4) cosa devo decidere e entro quando. Non aggiungere informazioni che non sono nel testo.

DOCUMENTO: [incolla o allega]

3. Preparare una riunione

Domani incontro [chi] per [tema]. Il mio obiettivo è [risultato]. Preparami: le 5 domande più probabili che mi faranno con una risposta breve per ciascuna, le 3 obiezioni più difficili e come rispondere, e un’apertura di 30 secondi.

4. Spiegami come a un principiante (e verificami)

Spiegami [concetto] come se fossi intelligente ma non esperto del settore, con un esempio concreto. Poi fammi 3 domande per verificare se ho capito e correggimi.

5. Formula Excel

In Excel ho [descrizione colonne con un esempio di riga]. Mi serve una formula che [risultato]. Dammi la formula per la versione italiana di Excel (separatore punto e virgola), spiegami ogni parte e indicami un caso in cui potrebbe dare errore.

6. Revisione di un testo

Fai da editor al testo qui sotto. Non riscriverlo: elenca in una tabella le frasi da migliorare, il problema (chiarezza, lunghezza, tono, errori) e la tua proposta. Mantieni il mio stile.

7. Decisione con criteri

Devo scegliere tra [opzione A], [opzione B] e [opzione C] per [obiettivo]. I criteri che contano per me sono [criteri, in ordine di importanza]. Fai una tabella di confronto, assegna un punteggio da 1 a 5 per criterio motivandolo, e dimmi quale sceglieresti e cosa ti farebbe cambiare idea.

8. Brainstorming vero

Dammi 15 idee per [obiettivo]. Le prime 5 ovvie, le successive 5 insolite, le ultime 5 coraggiose. Per ognuna: una riga di descrizione e il primo passo concreto per provarla questa settimana.

9. Traduzione con adattamento

Traduci in [lingua] il testo qui sotto per [pubblico]. Non tradurre parola per parola: adatta espressioni e esempi al contesto culturale. Segnala tra parentesi quadre i punti in cui hai dovuto scegliere tra più interpretazioni.

10. Imparare, non delegare

Voglio imparare a fare [attività] da solo. Non farla al posto mio: guidami passo per passo, fammi provare ogni passaggio e correggimi. Inizia chiedendomi cosa so già.

L’ultimo prompt è forse il più importante. Usare l’AI per evitare ogni fatica è comodo oggi e costoso domani: chi studia questi temi (da Cal Newport a molti ricercatori sull’apprendimento) avverte che le competenze che non eserciti si atrofizzano. Usa l’AI per togliere il lavoro ripetitivo, non lo sforzo di capire.

Errori comuni

  • Chiedere troppo in un solo messaggio: dieci richieste diverse producono dieci risposte mediocri. Dividi.
  • Non dire per chi è: un testo per un cliente, per un collega o per un giudice sono tre testi diversi.
  • Accettare la prima risposta: la qualità arriva alla seconda o terza iterazione.
  • Dare per scontato che sappia: se un’informazione è nella tua testa e non nel prompt, il modello la inventa o la ignora.
  • Usare la stessa chat per tutto: il contesto si sporca (vedi la guida su contesto e memoria).

Fonti

Contenuto informativo aggiornato alla data indicata. Prezzi, modelli e norme cambiano spesso: verifica sempre sulle fonti ufficiali. Testo scritto con il supporto di strumenti di AI e rivisto dall'autore.

L'ebook di Lumen

Tutta l'AI, in un libro.

Storia, funzionamento, strumenti e futuro dell'AI, spiegati con la luce accesa. Per chi vuole capire davvero, dall'inizio alla fine, e averlo sempre a portata di mano.

Prossima guida →Fare ricerche con l'AI senza farsi ingannareRicerca web, Deep Research, Perplexity, Gemini Notebook. Quale usare per quale domanda, come scrivere la richiesta, come verificare le fonti in cinque minuti.