Novità: l'ebook di Lumen, la storia e gli strumenti dell'AI in un libroScoprilo →

Il prezzo dell'intelligenza sta crollando. E non è (solo) una buona notizia

Un compito che il modello migliore risolve con 6 dollari, un altro lo fa con 72 centesimi e un modello aperto con 13. Cosa significa quando l'intelligenza diventa una merce economica, per chi la usa e per chi la vende.

Mattia PanattaAggiornato il 16 ottobre 20266 minOpinione
Monete che cadono su un tavolo
Foto: Alexandra Dobrin · Unsplash

Guardando le classifiche di Artificial Analysis di ottobre 2026 c’è un dato che mi colpisce più delle posizioni: quanto costa far risolvere lo stesso compito a modelli diversi.

Il modello più capace, Claude Opus 5.5, spende in media quasi 6 dollari per compito del benchmark. GPT-6.1 Sol arriva a pochi punti di distanza con 72 centesimi. Il miglior modello a pesi aperti, MiMo-V2.6-Pro di Xiaomi, sta più indietro ma costa 13 centesimi. Il primo costa più di 40 volte l’ultimo. E ogni anno, a parità di qualità, la cifra scende ancora.

Cosa cambia per chi usa l’AI

Per persone e piccole imprese è una notizia ottima. Con meno di 10 euro al mese si accede a strumenti che due anni fa erano riservati alle grandi aziende; con le API, un chatbot per il sito o un’automazione che legge le email costano pochi euro al mese di “intelligenza”.

La conseguenza pratica è che il costo dello strumento non è più la barriera. La barriera è sapere cosa fargli fare, come controllarlo, come inserirlo nel proprio lavoro. È lì che si gioca la differenza tra chi ne trae vantaggio e chi no.

Il lato meno raccontato

Quando una cosa diventa economica, se ne consuma molta di più. È successo con l’energia, con lo spazio di archiviazione, con le fotografie. Con l’AI significa:

  • Più contenuti mediocri. Se scrivere mille articoli costa pochi centesimi, qualcuno li scriverà. È il problema dell’“AI slop”, di cui parlo in un’altra opinione.
  • Più consumo totale di energia. Il costo per compito scende, ma i compiti esplodono: agenti che lavorano 24 ore su 24, ricerche che leggono centinaia di pagine. Il conto complessivo dei data center sale.
  • Margini sottili per chi vende “solo AI”. Se il tuo prodotto è una risposta generata da un modello, il tuo prezzo seguirà quello dei modelli: verso il basso.

Per chi lavora con i clienti

Se fai consulenza, scrivi, progetti o insegni, questa dinamica ti riguarda. La parte che si può automatizzare perderà valore di mercato, rapidamente. Quella che resta preziosa è ciò che un modello economico non dà: la responsabilità di una scelta, la conoscenza del contesto del cliente, la fiducia.

Per questo, nel mio lavoro, i prezzi li costruisco sul risultato e sul tempo di attenzione che dedico, non sulle ore di “produzione”, che l’AI ha reso quasi gratuite.

In una riga

L’intelligenza artificiale sta diventando una merce economica; ciò che resta caro è sapere cosa farne e risponderne.

Fonti

Contenuto informativo aggiornato alla data indicata. Prezzi, modelli e norme cambiano spesso: verifica sempre sulle fonti ufficiali. Testo scritto con il supporto di strumenti di AI e rivisto dall'autore.

L'ebook di Lumen

Tutta l'AI, in un libro.

Storia, funzionamento, strumenti e futuro dell'AI, spiegati con la luce accesa. Per chi vuole capire davvero, dall'inizio alla fine, e averlo sempre a portata di mano.

Prossima opinione →Amici artificiali: l'AI che ci tiene compagniaMilioni di persone parlano ogni giorno con un'AI come con un amico, un confidente, a volte un partner. Perché succede, dove può aiutare e dove diventa un rischio, soprattutto per i più giovani.