Novità: l'ebook di Lumen, la storia e gli strumenti dell'AI in un libroScoprilo →

Ho fatto cinque canzoni con l'AI. Chi è l'autore?

Per Lumen Radio ho scritto i testi e Suno ha composto, arrangiato e cantato. Il risultato è sorprendente e un po' inquietante. Cosa ho imparato su creatività, diritti e trasparenza.

Mattia PanattaAggiornato il 16 ottobre 20266 minOpinione
Un microfono a condensatore con filtro anti-pop in uno studio di registrazione
Foto: Leo Wieling · Unsplash

Su questo sito ora c’è un player musicale con le canzoni di Lumen Radio. Parlano di token, allucinazioni, agenti sempre accesi. I testi li ho scritti io, partendo dalle guide di Lumen. Tutto il resto, melodia, arrangiamento, strumenti, voci, l’ha fatto un modello di AI in pochi minuti per brano.

Lo dico subito, perché è il punto: sono canzoni vere, si ascoltano volentieri, e nessun musicista ci ha lavorato.

Cosa mi ha sorpreso

Ho descritto lo stile in una riga (“indie rock, chitarre sporche, voce roca, assolo”) e ho ottenuto due versioni complete, con strofe, ritornello, ponte e finale coerenti col testo. Il modello ha capito dove mettere l’enfasi, quando abbassare il volume, come chiudere.

Per chi crea contenuti è una rivoluzione silenziosa: una sigla per un podcast, un jingle per un negozio, la colonna sonora di un video aziendale non costano più settimane e centinaia di euro.

Cosa manca

Eppure, riascoltandole, si sente cosa non c’è. Nessuna scelta rischiosa, nessun errore felice, nessuna storia dietro la voce. Sono canzoni medie nel senso statistico: la sintesi perfetta di migliaia di brani simili. È lo stesso limite che vedo nei testi generati, e di cui parlo in AI slop e giudizio.

La parte che sento mia è il testo, perché ha un’intenzione: spiegare un’idea a chi ascolta. La musica è un abito ben cucito, ma su misura di nessuno.

Di chi sono, allora?

Qui la risposta è meno romantica e più giuridica.

  • In Italia la legge 132/2025 chiarisce che il diritto d’autore protegge le opere frutto del lavoro intellettuale umano, anche se realizzate con l’aiuto dell’AI. Il mio testo è protetto; la musica generata in automatico, molto probabilmente no.
  • Negli Stati Uniti il Copyright Office segue la stessa linea: ciò che la macchina produce da sola non è tutelabile, conta il contributo creativo umano.
  • Poi ci sono i termini del servizio: con il piano gratuito di Suno l’uso è solo non commerciale; per usare i brani in un’attività serve un piano a pagamento.
  • E c’è la questione a monte: con quali brani sono stati addestrati questi modelli? Le case discografiche hanno fatto causa ai generatori di musica e il settore si sta spostando verso accordi di licenza. Non è una storia chiusa.

Trasparenza, sempre

Dal 2 agosto 2026 l’AI Act chiede di dichiarare i contenuti generati o manipolati artificialmente in modo riconoscibile. Ma anche senza obblighi lo farei: chi ascolta ha diritto di sapere che la voce che canta non appartiene a nessuno. Per questo nel player e nella pagina Musica c’è scritto chiaramente “musica generata con AI”.

La mia posizione

Usare l’AI per la musica non è barare, se lo dici e se ci metti qualcosa di tuo. Il rischio vero è un altro: che la facilità ci tolga la voglia di imparare a suonare, a scrivere, a sbagliare. Le cinque canzoni di Lumen sono un esperimento divertente e utile per spiegare. Non sostituiscono la sera in cui un amico prende la chitarra e sbaglia un accordo.

In una riga

L’AI sa fare canzoni. Le canzoni che contano restano quelle in cui qualcuno ha qualcosa da dire.

Fonti

Contenuto informativo aggiornato alla data indicata. Prezzi, modelli e norme cambiano spesso: verifica sempre sulle fonti ufficiali. Testo scritto con il supporto di strumenti di AI e rivisto dall'autore.

L'ebook di Lumen

Tutta l'AI, in un libro.

Storia, funzionamento, strumenti e futuro dell'AI, spiegati con la luce accesa. Per chi vuole capire davvero, dall'inizio alla fine, e averlo sempre a portata di mano.

Prossima opinione →La voce sarà la nuova tastiera (e non è una buona notizia per tutti)I nuovi modelli vocali ascoltano e parlano insieme, ti interrompono, capiscono il tono. Parlare con l'AI diventerà normale come scriverle. Cosa cambia, per chi è un'opportunità e dove stanno i rischi.